01 Apr

Contagio emotivo. La paura ai tempi del Coronavirus

 

“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.”
Martin Luther King

 

Paura… Panico… Pandemia

Queste le parole che ci stanno accompagnando da giorni e che si fanno strada nella nostra psiche depositandosi nel profondo. L’emergenza che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova tutta la collettività, non solo dal punto di vista sanitario, economico e sociale, ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico.

La diffusione del virus Covid-19 ha posto tutti noi in uno stato di perenne angoscia e paura, il clima che si respira è quello di una situazione surreale e pericolosa. Operatori sanitari impegnati 24h allo stremo, lavoratori coraggiosi che ci garantiscono i servizi essenziali, isolamento, quarantena, risorse da reperire secondo nuove regole.

La nostra vita non è più come prima.

Si affacciano nuove abitudini, norme di sicurezza da rispettare, i contatti sociali e fisici si sospendono per evitare il contagio: tutto questo influisce sulla nostra psiche dando vita a sentimenti di paura e tensione, a volte difficili da gestire.

In questo articolo ti guiderò alla scoperta di questa emozione.

Vedremo cos’è, come si manifesta e soprattutto capiremo come IMPARARE A GESTIRLA per affrontare al meglio questo periodo di emergenza.

 

Che cos’è la paura?

La paura, insieme a tristezza, gioia, disgusto e rabbia, è una delle emozioni fondamentali degli esseri viventi, è essenziale per la nostra difesa e sopravvivenza: se non la provassimo non riusciremmo a metterci in salvo dai rischi.

Tutte le emozioni sono utili: ci guidano nella nostra vita e ci aiutano a sopravvivere. Le emozioni svolgono 3 funzioni principali: ci preparano fisicamente ad agire, comunicano agli altri come ci sentiamo e comunicano come stiamo a noi stessi.

Servono a segnalarci come stiamo, se siamo soddisfatti o se abbiamo bisogno di un cambiamento, se stiamo bene oppure no. Ci raccontano come stanno andando le cose e se stiamo o meno raggiungendo i nostri obiettivi personali, affettivi e interpersonali.

Se vuoi scoprire di più sulle emozioni leggi anche questo articolo: Emozioni

 

Come funziona

La nostra risposta alla paura si definisce ‘attacco-fuga’.

L’attacco ci consente di affrontare l’ostacolo, combatterlo; la fuga ci porta ad abbandonare la situazione prima che divenga eccessivamente minacciosa per la nostra sopravvivenza.

Esistono tuttavia altre due reazioni: il freezing una sorta di immobilità che ci portiamo dietro dall’era preistorica e che ci aiuta a non farci vedere dal nostro “predatore” in attesa di capire cosa fare, e il faint, la finta morte, una brusca riduzione del tono muscolare tipica di alcune specie animali che negli esseri umani si manifesta come un distacco dall’esperienza vissuta, ad esempio sintomi dissociativi, come nel caso di eventi traumatici.

 

Come si manifesta

Cambiamenti corporei: il cuore batte più velocemente del solito, ci sentiamo tesi, respiriamo rapidamente, sudiamo, abbiamo la bocca secca e siamo molto più vigili.

Cambiamenti comportamentali: le reazioni alla paura come spiegato prima sono l’attacco o la fuga. A volte in preda ad ansia e paura mettiamo in atto comportamenti e scelte poco salutari se non addirittura irrazionali o cerchiamo di evitare il più possibile la nostra fonte di stress.

Tuttavia il sollievo dell’evitamento è solo temporaneo, poiché andiamo solo ad alimentare la sfiducia nelle nostre capacità di far fronte agli eventi.

Cambiamenti psicologici: il nostro pensiero si focalizza sul problema e mettiamo in campo le nostre capacità di problem solving per adattarci alla situazione. Si modifica anche il nostro stato interno, aumenta l’emotività e cresce il rischio di sentirci più tesi e irritabili.

A volte la paura può trasformarsi in ansia! Ansia e paura hanno infatti lo stesso interruttore ma i motivi per cui si manifestano sono diversi. Quando proviamo paura, siamo spaventati da qualcosa di reale. L’ansia si scatena quando si effettuano irrazionali previsioni negative e catastrofiche su eventi percepiti come importanti o pericolosi. Esistono poi le fobie, ovvero paure sproporzionate rispetto a qualcosa di specifico che non rappresenta un reale pericolo, ma che la persona percepisce come tale.

 

La paura è utile?

È essenziale per la nostra difesa e sopravvivenza: ben venga percepire paura, perché ci attiva e ci mette in allerta. FONDAMENTALE È GESTIRLA! La “percezione del rischio” infatti può essere distorta e amplificata sino a portare a condizioni di panico, con il rischio di attuare comportamenti impulsivi, frenetici, irrazionali e talvolta errati.

La paura non è solo una reazione individuale, ma ha una funzione sociale. Diventa una segnalazione d’emergenza per i nostri simili e stimola la memoria e l’apprendimento per fare di una brutta esperienza un’occasione di crescita.

Temiamo ciò che non conosciamo, fenomeni sconosciuti, rari e nuovi e la diffusione del nuovo coronavirus ha proprio queste caratteristiche. Una limitata dose di paura e allerta tuttavia sono necessarie, anzi fondamentali per potersi attivare senza perdere lucidità; occorrono attivazione e concentrazione per seguire le indicazioni delle autorità sanitarie.

Scopriamo come orientarci al meglio tra emozioni, pensieri e comportamenti in questo momento di emergenza.

 

5 indicazioni anti panico

OGGETTIVITA’: Atteniamoci ai fatti! Le misure eccezionali prese in questo periodo servono ad arginare e contenere l’epidemia;

CAPACITA’ DI GIUDIZIO: possiamo provare ansia e desiderio di agire per controllarla, tuttavia questo può generare stress e comportamenti irrazionali poco produttivi. A volte si finisce per fare delle cose sbagliate ignorando ciò che invece ci viene raccomandato dalle Autorità Sanitarie;

EQUILIBRIO: troppe emozioni ci impediscono di ragionare lucidamente, di vedere le cose in una prospettiva più ampia. La regola fondamentale è cercare l’equilibrio tra la paura e il rischio oggettivo della situazione;

NO ALLA RICERCA DELL’INVULNERABILITA’: ci preoccupiamo della nostra vulnerabilità e di quella dei nostri cari quasi cercando di renderci invulnerabili, ma questa ricerca ossessiva è controproducente perché aumenta in noi la sensazione di ansia e paura e ci rende incapaci di affrontare il futuro perché troppo rinchiusi in noi stessi;

HAI PAURA? È NORMALE: E’ una delle emozioni primarie più antiche che accomuna tutti gli esseri umani. Ben venga percepire paura, perché ci attiva e ci mette in allerta. FONDAMENTALE È GESTIRLA e chiedere aiuto quando questa diventa eccessiva e ci crea disagio!

 

3 buone pratiche per affrontare il Coronavirus

EVITA LA RICERCA COMPULSIVA DI INFORMAZIONI: riduci la tua esposizione alle informazioni dei media e dei social. Una volta acquisite le informazioni di base verifica le fonti e gli aggiornamenti affidabili da fonti istituzionali.
In questo modo potrai proteggerti e rimanere aggiornato/a senza allarmi ansiogeni.
Le fonti sono il Ministero della salute e l’Istituto Superiore di Sanità.

PENSA ALLA COLLETTIVITA’: il coronavirus non è fenomeno personale ma riguarda tutti noi. Ci dobbiamo proteggere come collettività responsabile. L’Istituto Superiore di Sanità ci fornisce le linee guida di prevenzione che dobbiamo seguire e adottare per far fronte alla situazione. La pratica regolare di queste semplici azioni riduce il rischio di contagio per noi e per chi ci sta accanto.

AGISCI RESPONSABILMENTE: se hai un’idea corretta del fenomeno e informazioni verificate e attendibili aiuta gli altri, condividi queste indicazioni. Agire in modo informato e responsabile e aiutarsi reciprocamente a farlo aumenta la nostra capacità di protezione della collettività.

Ora che hai scoperto come gestire la paura non ti resta che mettere in pratica quanto scritto in questo articolo.

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