Life no Stress: riconoscere le tensioni per imparare a gestirle

“Tensione è chi pensi che dovresti essere. Pace è chi sei.” Proverbio cinese

 

La vita moderna ci bombarda con stimolazioni continue e ripetute, dando vita a situazioni che spesso divengono stressanti e ci fanno accumulare tensione, costringono il nostro corpo a irrigidirsi e la nostra mente viene travolta da un turbine di pensieri che non ci consentono di far fronte efficacemente alle richieste dell’ambiente.

Tutto questo si definisce STRESS: uno stato di tensione e di resistenza che una persona sperimenta quando cerca di resistere a forze esterne che agiscono su di essa, come ad esempio situazioni o periodi di vita faticosi o difficili. Lo stress è la risposta fisiologica, psicologica e comportamentale adattiva di un organismo ad uno stimolo che può essere fisico, biologico o psicosociale: è quindi utile poiché attivante e allo stesso tempo logorante se prolungato nel tempo e inascoltato!

Stress1“Lo stress è il sale della vita”, cosi lo definisce il suo più grande studioso Selye; questo fino a quando non raggiunge e supera determinati livelli. E’ proprio attraverso la risposta agli stimoli che l’organismo si prepara ad affrontare gli avvenimenti. Tali reazioni cambiano da persona a persona e non è tanto importante ciò che accade, quanto il modo in cui vi reagiamo.

Ogni avvenimento esterno che comporta un significativo cambiamento o riadattamento del modello di vita dell’individuo, infatti, comporta un certo livello di stress rispetto a come viene percepito. Avvenimenti legati alle problematiche del “ciclo di vita”, cioè momenti particolari dell’esistenza individuale e/o familiare (matrimonio, nascita di un figlio, promozioni sul lavoro, una separazione, malattie invalidanti, pensionamento, lutto, traslochi, etc.) sono dei cambiamenti importanti che possono essere fonte di stress e tensione.

Come funziona

Lo stress è una reazione emozionale intensa ad una serie di stimoli esterni che mettono in moto risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva. È possibile distinguere tre differenti punti di vista:

  • Biologico;
  • Emotivo – psicologico;
  • Sociale.

Dal punto di vista BIOLOGICO lo stress è definito come una risposta non specifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata ad esso. La richiesta comprende una gamma molto ampia di stimoli, detti AGENTI STRESSANTI, che possono essere distinti in stimoli fisici (caldo, freddo, sforzi, etc.) e stimoli emozionali (paura, ansia, gelosia, pianto, etc.). Per quanto riguarda lo stress PSICOLOGICO Sono importanti i modi in cui valutiamo cognitivamente e percepiamo emotivamente, insieme ai modi in cui consideriamo le nostre risorse psicologiche e le capacità di far fronte allo stress.

Lo stress viene definito come la risposta che dipende dalla VALUTAZIONE COGNITIVA del significato dello stimolo. L’esito finale di tale valutazione è costituito dalle RAPPRESENTAZIONI MENTALI. Ci riferiamo non solo alle immagini mentali, ma anche al DIALOGO INTERNO, cioè l’insieme di contenuti cognitivi connessi alle nostre credenze e convinzioni, frutto della nostra storia personale e dalle conoscenze possedute, che si presentano sotto forma di dibattiti tra i pensieri. Se il dialogo interno è positivo, logico e reale si può riuscire a sviluppare una vita più conforme a quella desiderata e funzionale alle reali esigenze. Lo stress è, quindi, la risultante dell’interazione tra variabili ambientali e variabili dell’individuo.

Il complesso di stress PSICOSOCIALI rappresentano, invece, un insieme di stimoli interni ed esterni che per il soggetto sono significativi (abbandono, la perdita di familiari, i cambiamenti di lavoro etc.). La dinamica prevede:

  • UNA SITUAZIONE ESTERNA caratterizzata da difficoltà interpersonali, sociali o individuali quali solitudine abbandono, fallimento lavorativo, eccessive richieste di rendimento;
  • UNA RISPOSTA INTERNA che trova le sue espressioni nell’ansia, nella colpa, nell’ira o nella depressione;
  • UN COMPORTAMENTO ESTERNO suscitato da quella risposta ora adeguata e realistica, ora inadeguata, con la liberazione di impulsi incontrollati di natura psichica o funzionale psicosomatica.

Quando sono vissuti come minaccia danno origine a meccanismi difensivi e cambiamenti fisiologici come la qualità ed intensità delle emozioni.

Come so se sono stressato?

La reazione difensiva che il nostro corpo mette in atto per fronteggiare lo stress prende il nome di Sindrome generale di adattamento ed è composta dalle seguenti fasi:

  • Fase di Allarme: si mobilitano le energie difensive (innalzamento della frequenza, della pressione cardiaca, della tensione muscolare, diminuzione delle secrezione salivare, ecc.).
  • Fase di Resistenza: l’organismo tenta di adattarsi alla situazione e gli indici fisiologici tendono a normalizzarsi anche se lo sforzo per raggiungere l’equilibrio è intenso.
  • Fase di Esaurimento: se la condizione stressante continua, o risulta troppo intensa, si entra in una fase di esaurimento in cui l’organismo non riesce più a difendersi e la naturale capacità di adattarsi viene a mancare.

Conseguenza inevitabile di uno stato di tensione continua è il cosiddetto stress negativo che si manifesta a più livelli:

  • Livello emotivo:  apatia, tristezza, ansia, agitazione, irrequietezza, rabbia, diminuzione dell’autostima;
  • Livello comportamentale: evitamento delle responsabilità, incapacità di portare a termine i compiti lavorativi, difficowork-stress-title-image_tcm7-212368ltà del controllo degli impulsi aggressivi, decremento delle capacità di concentrazione etc.
  • Livello cognitivo: difficoltà a pensare in maniera chiara, tendenza a dimenticare le cose o distrarsi facilmente, mancanza di creatività, deterioramento delle capacità di memoria, pensieri disturbanti, etc.

La situazione di crisi in questo caso può fornire un’occasione per avviare cambiamenti che possono influire positivamente sulla nostra capacità di affrontare la vita in modo più efficace. Un livello elevato di stress può essere gestito e notevolmente ridotto facendo ricorso a tecniche di rilassamento opportunamente sperimentate e apprese con l’aiuto di uno psicologo esperto in metodologie di Psicologia del Benessere. Imparando a riconoscere e controllare queste reazioni, infatti, l’individuo può recuperare il suo equilibrio e sfruttare le proprie risorse per far fronte alla situazione stressante.

Cosa posso fare?

La Psicologia non serve solo quando si sta male ma è sempre utile per migliorare la nostra qualità vita. Attraverso tecniche semplici e concrete è possibile realizzare il nostro potenziale interiore e migliorare le nostre condizioni di benessere psico-fisico.

In questi casi un sostegno psicologico può essere valido aiuto per:

  • Modificare le aspettative irrazionali che intensificano lo stress e l’ansia, aumentando le capacità di resilienza eantistress coping (abilità di fronteggiare le avversità);
  • Modificare l’immaginazione mentale negativa;
  • Modificare il linguaggio interno negativo su sé;
  • Consapevolizzare i propri limiti ed i propri punti di forza, abbandonando l’idea di poter controllare il comportamento degli altri;
  • Sviluppare una appropriata gestione della rabbia;
  • Sperimentare tecniche di rilassamento.

Il training di rilassamento viene suggerito soprattutto per gestire lo stress, l’ansia, le emozioni e tutte quelle situazioni che richiedono di raggiungere un notevole livello di concentrazione (determinati sport, alcune professioni, etc.).

Leggi anche:Rilassamento e Gestione dello Stress

Le tecniche di rilassamento, infatti, mirano a controllare e gestire le risposte fisiologiche legate allo stress contribuendo a:

  • Stato di calma: una sempre maggiore capacità dell’organismo a mettersi in uno stato di distensione e di attenuare l’impatto dello stress e delle emozioni negative sul nostro corpo;
  • Recupero di energie: eliminare lo stato di tensione muscolare porta a favorire il recupero delle energie ed una riduzione del senso di stanchezza;
  • Modificazioni delle sensazioni somatiche: la persona, durante il training è in grado di ridurre le sensazioni spiacevoli o dolorose provenienti dal proprio corpo;
  • Regolazione vasomotoria: la distensione e il rilassamento non riguardano solo i muscoli, ma anche eventuali oscillazioni vasomotorie con conseguente beneficio sulla pressione sanguigna.

persone-felici-500x334E’ fondamentale dunque prendere consapevolezza dei nostri processi di funzionamento e alterazione per riconoscere le risposte che il nostro corpo mente mette in atto per adattarsi. In questo modo potremo imparare ad ascoltare i segnali che provengono da noi stessi e invertire i meccanismi dello stress, facilitando il riequilibrio naturale.

Conoscere le cause del nostro stress, acquisire le abilità per fronteggiare problemi e avversità, potenziare le nostre risorse, migliorare il rapporto con il corpo ci consente di ripristinare una condizione di equilibrio, calma, energia e lucidità. Ridurre i livelli di stress può farci sentire meglio nel qui e ora e protegge la nostra salute a lungo termine regalandoci un’occasione di crescita, cambiamento per affrontare con rinnovato spirito il nostro quotidiano.