Le emozioni: i colori del nostro mondo interiore

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni, e così noi vediamo magia e bellezza in loro: ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.” K.Gibran

 

La nostra vita è un viaggio, un percorso fatto di emozioni, di bellezza e di magia; gioia, amore, sorpresa, tristezza, paura e rabbia ci accompagnano ogni giorno, ci fanno sentire vivi.

Le emozioni spesso determinano il modo di vedere la realtà, di vivere molte delle nostre esperienze e ognuno di noi le vive come qualcosa di importante nella propria vita.

In genere quando parliamo di emozioni ci riferiamo a delle sensazioni, a stati soggettivi più o meno prolungati nel tempo, che cambiano per intensità e per tipo. Ogni emozione è collegata ai nostri bisogni e desideri, ed esserne consapevoli rappresenta un’opportunità per aumentare la conoscenza di noi stessi e degli altri.

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Cosa sono le emozioni?

Le emozioni sono spesso definite come uno stato complesso di sentimenti che si traducono in cambiamenti fisici e psicologici che influenzano il pensiero e il comportamento.

Esistono diverse teorie psicologiche sulla natura, l’origine e la funzione delle emozioni e ognuna di queste si focalizzacolori-motivandome-916x377 su uno specifico aspetto come ad esempio i processi fisiologici sottostanti, la valutazione cognitiva, entrambi gli aspetti, etc. Alla luce di tutti gli studi fatti possiamo definire le emozioni come un aspetto naturale della vita umana e come un fenomeno che comprende molti fattori: fisiologici, cognitivi, comportamentali ed esperienziali.

Lo studioso Paul Ekman ha individuato 6 emozioni di base (felicità, rabbia, disgusto, paura, tristezza, sorpresa) presenti in tutte le culture, universalmente identificabili attraverso le espressioni facciali, che funzionano come un meccanismo automatico per rispondere agli stimoli e ai cambiamenti dell’ambiente. Ciò che scatena le emozioni non è invece universale ma varia a seconda della cultura, dei contesti e degli individui.

Dunque l’esperienza soggettiva che chiamiamo emozione è composta da:

cambiamenti fisiologici (accelerazione del battito cardiaco, sudorazione, etc.);

sensazioni (stomaco chiuso, nodo alla gola, etc.)

impulsi (ad esempio voglia di scappare);

espressioni del viso (mascella contratta, dilatazione pupille, ecc.)

pensieri (non ce la farò).

L’uomo, grazie anche allo sviluppo del linguaggio, è in grado di essere consapevole dei cambiamenti psicofisici e riconosce, in genere, quale nome dare alle emozioni che prova. Il grado di consapevolezza e la capacità di nominare l’emozione varia da persona a persona ed è presente in tutti noi, proprio per questo è importante comprenderle e imparare a gestirle nel modo migliore per aumentare la qualità della nostra vita.

Il primo passo nel lavoro con le emozioni è riconoscerle nel momento in cui affiorano.

Emozioni buone ed emozioni cattive

Spesso siamo portati a pensare che le emozioni si suddividono in quelle “buone” come la felicità, l’allegria e quelle “cattive” come la rabbia, la tristezza, il dolore. Nella nostra vita cerchiamo di essere felici e di provare sensazioni piacevoli così come utilizziamo strategie per limitare il più possibile le nostre sofferenze. Tristezza, rabbia e paura vengono giudicate negativamente perché raramente ci viene insegnato ad accettare e diventare consapevoli delle nostre emozioni.

3Gli insegnamenti che ci vengono trasmessi, infatti, riguardano piuttosto le modalità per non esprimerle (trattenere le lacrime, soffocare la collera, nascondere le paure per apparire forti, etc.)

In realtà, TUTTE LE EMOZIONI HANNO UN VALORE POSITIVO, poiché favoriscono l’adattamento all’ambiente, ci motivano e guidano nella nostra vita, ci stimolano a cercare sempre nuove soluzioni e comportamenti, ci sostengono e orientano nelle nostre relazioni, ci accompagnano nella ricerca di novità e stimoli, ci aiutano a conoscere il nostro corpo e le sue reazioni e a vivere consapevolmente e con autenticità in ogni momento.

L’emozione mette in moto la mente condizionando il nostro modo di vedere il mondo e di agire.

Possiamo stabilire se un’emozione sia adattiva o meno osservando con consapevolezza come guida i nostri comportamenti, se rafforza la nostra pace interiore e ci motiva ad agire al meglio o se invece turba la nostra serenità, provocando una sofforenza.

Parliamo cosi di EMOZIONI COSTRUTTIVE da conoscere, potenziare e sfruttare per migliorare la nostra qualità di vita.

 

Come posso imparare a gestire le mie emozioni?

Alla base del nostro benessere psicofisico c’è l’equilibrio emozionale.

Riuscire a riconoscere le emozioni e imparare a gestirle fa la differenza per una vita ricca di BenEssere. 5Le emozioni non sono volontarie, non possiamo crearle né eliminarle, allo stesso tempo possiamo gestirle attraverso il nostro comportamento.

Dobbiamo sviluppare la nostra INTELLIGENZA EMOTIVA ovvero l’abilità di essere consapevoli dei propri sentimenti e di saperli esprimere con assertività, di comprendere i nostri bisogni profondi e di soddisfarli.

L’intelligenza emotiva comprende tre abilità:

  • Consapevolezza emotiva: cioè la capacità di riconoscere come ci sentiamo, di dare il giusto nome alle emozioni;
  • Controllo delle emozioni: dopo aver imparato a riconoscere le nostre emozioni possiamo cercare di controllarle, imparare a costruire un buon rapporto con loro dandoci la possibilità di accettarle ed esprimerle;
  • Empatia: ovvero la capacità di riconoscere come l’altro si sente rimanendo noi stessi che si realizza quando siamo consapevoli della nostra vita emotiva.

L’intelligenza emotiva può essere educata e migliorata in qualsiasi momento della nostra vita.

Riuscire a riconoscere le nostre emozioni e imparare a gestirle ci permette di vivere una vita piena in tutte le sue sfaccettature; ci aiuta a non avere paura, ci consente di aderire ai nostri bisogni e accettare ciò che siamo, ci permette di sfruttare al meglio le nostre potenzialità e il nostro mondo interiore per godere della bellezza e della magia che sono in noi.