Il Glossario del BenEssere

BenEssere dalla A alla Z

Scopri il significato di tutte le parole dell’alfabeto rivisto e corretto all’insegna della positività 

A come Autostima, Assertività, Autoefficacia

L’autostima può essere definita come il valore positivo che una persona si attribuisce, il sentirsi bene con se stessi, la soddisfazione per il proprio modo di essere e i risultati conseguiti, la fiducia generica nelle proprie capacità.
Il concetto che una persona ha di sé si forma a partire dai primi anni di vita, sulla base dell’immagine che le viene riflessa dalle persone più significative (genitori, familiari, insegnanti, amici…), che vengono assunte come punto di riferimento. L’autostima nasce perciò dalle esperienze vissute, dalla storia di apprendimento, dal tipo di educazione ricevuta.
L’assertività rappresenta un’abilità essenziale nell’affermare se stessi in modo costruttivo.
Per comportamento assertivo si intende la volontà di far valere i propri diritti, di esprimere le proprie opinioni, sentimenti, desideri, quando lo si ritiene opportuno, in modo chiaro, sincero, diretto, appropriato e rispettoso, senza violare i diritti degli altri. Il comportamento assertivo si basa sul rispetto di sé e dell’altro, sulla considerazione dei propri bisogni e sulla possibilità di negoziare in caso di conflitto.
L’autoefficacia è la fiducia di una persona nelle proprie capacità, abilità, potenzialità di esercitare un controllo sugli eventi e gestire la propria vita. E’ quindi il senso di essere capace di, di avere le abilità tecniche per svolgere con successo un determinato compito che si può avvertire come problematico. L’autoefficacia corrisponde alla convinzione di “sapere di saper fare”, che si traduce nella capacità di utilizzare al meglio le proprie abilità, traendo il massimo vantaggio dalle possibilità dell’ambiente.

B come BenEssere

BenessereL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute come: Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità.”
Allo stesso tempo definisce la salute mentale come: uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni.”
Queste definizioni rientrano in una visione olistica della salute e del benessere legata all’equilibrio che si può raggiungere nei vari aspetti della nostra vita, dalla sfera privata e personale al rapporto con l’ambiente.

Da questo punto di vista il benessere diventa “sintomo” di migliore qualità della vita e l’individuo si trasforma in un soggetto attivo e responsabile nel processo di miglioramento del proprio stato di salute.

Attraverso la conoscenza di se stessi, dei propri punti di forza e delle proprie capacità si accresce l’autostima, l’autoefficacia, la capacità di gestire e affrontare la vita e i suoi imprevisti, di soddisfare i bisogni nel pieno rispetto della propria umanità.

C come Consapevolezza

consapevolezzaRappresenta l’opportunità di esplorare, scoprire e rendere chiari i nostri schemi di pensiero e di comportamento, permette di chiarire emozioni e sentimenti, accrescendo la conoscenza di se stessi. Lo scopo è di trovare le proprie risposte, risorse, potenzialità e diventare più responsabili della propria vita.
La consapevolezza diventa cosi uno strumento che permette di conoscere ciò che, momento per momento, emerge fuori e dentro di noi, che ci permette di definire i nostri bisogni e riconoscere i mezzi con cui soddisfarli. Ci consente di imparare ad accettare noi stessi e a vivere autenticamente le nostre esperienze fatte di sensazioni, emozioni, pensieri e relazioni, permettendo così di stabilire una relazione più saggia con noi stessi.

D come Desideri

La propria realizzazione personale dipende dal grado di soddisfazione che traiamo dalle attività che svolgiamo quotidianamente e da quanto queste siano coerenti con i nostri più profondi desideri e talenti.
A volte ci capita di perdere di vista i nostri obiettivi, spesso ne risente la nostra autostima, cresce l’insoddisfazione e, se non cambiamo qualcosa, ne risente tutta la nostra vita.
Lavorare sulla costruzione della pensabilità positiva del desiderio è un ottimo modo per capire se ciò che desideriamo è vero o falso, se ci corrisponde realmente o fa parte delle nostre fantasie. Nella quotidianità delle relazioni che “abitiamo” diventa fondamentale essere più consapevoli dei propri bisogni e desideri affinché ciò si traduca nell’essere persone nuove e autentiche, che comunicano, creano relazioni e rafforzano la propria identità.

E come Emozioni

Un giorno un valoroso Samurai incontrò il saggio Maestro Zen e ne approfittò per chiedergli quale fosse la differenza tra il Paradiso e l’Inferno. Ma il maestro Zen espresse il suo disappunto e si rifiutò di rispondere a tale quesito, motivandolo in questo modo: “non ho tempo da perdere con domande banali e insignificanti. Ho cose molto più importanti da fare.” Allora il Samurai andò su tutte le furie per la collera e incominciò a urlare e a prendersela con tutto quello che gli capitò sotto mano, in preda alla più grande agitazione.
Il Maestro Zen intervenne per dire: “Ecco, questo è l’inferno…” Il Samurai si calmò subito e capì l’intento del Maestro e fu proprio allora che il Maestro disse. “… e questo è il paradiso…”
Le emozioni sono fonte di energia e di vita, e non sono classificabili solamente in positive o negative. Aggressività, rancore, vendetta, in genere viste come distruttive, hanno una propria motivazione, una finalità e un potenziale di trasformazione; possono consentirci di trasformare la forza dell’emozione in determinazione e incisività nell’azione.
Le emozioni sostengono e rafforzano l’espressione della nostra persona, in tutta la sua creatività; acquisire competenze in questo senso significa essere consapevoli delle proprie emozioni, comprendere se stessi e gli altri per vivere pienamente sintonizzati con il proprio mondo.

F come Flessibilità

flessibilitaLa flessibilità psicologica non è un talento o una caratteristica con cui si nasce, ma è un modo di rispondere agli eventi, un modo di comportarsi, che si basa su capacità che si possono apprendere ed esercitare.
Non è un modo per evitare la sofferenza, questa fa inevitabilmente parte dell’esperienza umana, ma è un modo per mantenere la guida della nostra esistenza, in accordo con le possibilità che ci vengono offerte dall’ambiente.
La flessibilità o resilienza è una capacità che rende le persone capaci di gestire lo stress senza farsi travolgere. È la capacità di resistere psicologicamente, è essere in grado di far fronte in maniera positiva agli eventi senza perdere la speranza e conservando la propria sensibilità e umanità. Significa adattarsi alle richieste di cambiamento dell’ambiente in cui viviamo e saper riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà per auto-dirigersi verso un accrescimento del benessere personale.

G come Gestione

Take Control of Your Life card with bokeh backgroundGestione delle emozioni, dello stress, del silenzio, del confine, etc.
Sono tutte abilità essenziali e spesso “nascoste”. Per questo è importante scoprire il nostro personale equilibrio tra le varie condizioni del nostro animo e della vita.
È questa la strada per far sì che le emozioni diventino la porta che ci svela l’intensità di ogni nostra esperienza, affinché lo stress possa diventi sano, motore della nostra vitalità, perché il silenzio ci arrivi come momento di serenità e dialogo con noi stessi, e il confine tra noi e l’altro sia solido e fluido allo stesso tempo per permetterci il contatto con il mondo.

H come Help

Saper contareDollarphotoclub_65477128 sulle proprie forze è una risorsa fisica e interiore molto importante, come pure la capacità di esprimersi e chiedere sostegno.
Questo non significa pesare sugli altri, bensì avere l’umiltà necessaria per condividere anche i lati più fragili di noi.
Spesso chiedere aiuto non è facile. Significa ammettere e accettare che esiste un disagio, che si è vulnerabili, e che le proprie risorse individuali non sono in quel momento sufficienti.
Essere vulnerabili non significa essere inadeguati. L’idea che di fronte a qualunque situazione sia necessario mostrarsi forti e autonomi dal punto di vista emotivo è una trappola che rende impossibile il cambiamento. Chiedere aiuto non ridimensiona le nostre capacità, è anzi un atto di profonda autoconsapevolezza e umiltà, di apertura verso gli altri e verso il cambiamento. Chiedere aiuto è una possibilità, un’alternativa creativa per costruire nuovi scenari e migliorare la qualità della vita.

I come Integrazione

L’integrazione si può immaginare come un percorso interiore di indagine, conoscenza e scoperta di se stessi. Integrità
è dunque lo stato in cui possiamo esprimere un insieme di valori interiori autentici e coerenti tra loro, mettendo insieme tutte le nostre “parti interiori” e anche il nuovo che viene da fuori. E’ un processo continuo che ci permette di congiungere gli opposti e raggiuDollarphotoclub_53331337-01ngere l’unione interiore.
L’integrazione di tutte le parti di noi, anche le meno nobili, come i nostri limiti, le nostre “parti ombra”, ci consente di acquisire forza e presenza. E’ attraverso questo processo che possiamo espanderci ed essere creativi, mettere ordine, fare chiarezza, autoconoscenza, fino ad essere autentici ed esprimere liberamente la nostra essenza. L’integrazione richiede costanza, energia e coraggio, non è un semplice “incontrare” se stessi; occorre andare oltre la mente e includere corpo, cuore ed emozioni, in un tutto che è più della somma delle sue parti.

L come Libertà interiore

Symbol Sonne im Herzen auf Sand Herz JesuPer vivere significativamente la nostra esperienza personale abbiamo bisogno di essere liberi “dentro”. Questo presuppone l’inizio di un percorso di auto-comprensione e consapevolezza per capire quali sono i nostri condizionamenti.
Libertà interiore diventa cosi non più solo una parola, un concetto o una chimera, ma la nostra esperienza.
Libertà è imparare ogni giorno, ad ogni esperienza ad accettarci con i nostri pregi e i nostri limiti, a trovare l’energia e le risorse interiori per cambiare quello che vogliamo in noi e nel nostro mondo, in ogni ambito in cui operiamo, per migliorare in nostro BenEssere.

M come Motivazione

La motivazione può essere definita come l’attività che orienta il comportamento di ognuno di noi, la capacità di organizzare le proprie azioni verso determinate mete, un processo che avvia, guida e mantiene comportamenti mirati. La motivazione umana è qualcosa di complesso. Bisogna tenere conto dei bisogni fisici/biologici (che l’uomo condivide con il mondo animale), e delle motivazioni più “complesse” (sicurezza, appartenenza, stima, autorealizzazione) propriamente umane. La motivazione coinvolge forze biologiche, emotive, sociali e cognitive. È una predisposizione interiore che ci fa mettere in moto per arrivare a raggiungere obiettivi specifici. La motivazione è base di partenza per costruire l’edificio della nostra crescita personale, è carburante del cambiamento da lasciar emergere per permettere un mutamento dinamico ed equilibrato della nostra vita.

N come No

Saper dire di no senza temere di essere giudicati negativamente dagli altri e vivendo privi di ansie per le eventuali conseguenze, può essere veramente molto difficile. Spesso si pensa che sia fondamentale doversi adattare a tutte le aspettative che gli altri nutrono; proprio per questo a volte diventa complicato fissare dei confini nel rapporto con gli altri e dire di no fa emergere sentimenti come la vergogna e il senso di colpa.
Generalmente si dice perché si ha paura di non piacere all’altro, o per paura del conflitto e delle possibili conseguenze, o ancora, paura di perdere un’occasione importante, etc.
Poter dire no corrisponde invece a capire che gli altri possono riconoscerci per quello che siamo anche se non si è d’accordo con loro. Dire no mette in luce ed esprime i nostri bisogni e fa capire all’altro che siamo persone diverse con esigenze da rispettare. Dire di no non significa essere egoisti, o pensare soltanto a se stessi. Al contrario, significa potersi concentrare e dedicarsi al massimo a ciò che davvero è in grado di creare valore aggiunto nella nostra vita, per se stessi e per gli altri. Ognuno ha la proprie priorità, le proprie esigenze, i propri bisogni e imparare a dire di no è una prerogativa per vivere secondo la propria inclinazione.

O come Opportunità

Le opportunità sono possibilità di crescita e cambiamento, di procedere in modo autonomo, sono volontà di cambiare e di scoprire percorsi, aprire nuove prospettive di crescita. La difficoltà maggiore a volte è proprio quella di saper cogliere l’aspetto positivo di un momento di crisi personale come opportunità di creare un’alleanza con noi stessi. Gestire una crisi, affrontare una difficoltà significa imparare a gestire gli eventi, anche quelli più negativi, senza rimanerne travolti, ma cogliendo la preziosa opportunità di accrescere la propria consapevolezza. La crisi in questo caso diventa vera e propria risorsa, una opportunità che porta in sé un potenziale evolutivo di cambiamento, di trasformazione da cogliere ed utilizzare nel migliore dei modi per una “riorganizzazione interna” più funzionale e soddisfacente.

P come Pensiero positivo

QuandoStay Positive text - concept of optimism ci troviamo di fronte a una situazione critica, siamo sotto pressione o dobbiamo affrontare una “prova”, proviamo a fare attenzione alle nostre emozioni e ai nostri pensieri.
Di fronte a brutte sensazioni, infatti, spesso sorgono pensieri altrettanto negativi.
A loro volta questi risvegliano emozioni negative come: timore, incertezza, scoraggiamento, che incentivano nuovamente i pensieri negativi, continuando in una sorta di circolo vizioso.
In questo modo l’ottimismo, la concentrazione, la motivazione e la grinta diminuiscono.
L’uomo però ha il potere di modificare il proprio modo di pensare. Formulare pensieri più funzionali permette di influenzare in modo positivo emozioni e comportamenti. Il pensiero positivo è un atteggiamento mentale che ci consente di vivere la vita in maniera appagante e di superare le difficoltà con maggiore slancio. Prepara ad affrontare al meglio qualsiasi sfida: aumenta la creatività, aiuta a vedere i problemi da punti di vista diversi, affrontarli e/o risolverli.

Q come Qui e ora

Con il Rural signboard - Forward - Backwardtermine qui ed ora intendiamo una posizione esistenziale e cioè un atteggiamento nel vivere rivolto alla situazione presente.
Si intende la capacità di stare nel momento presente, consapevoli di come e cosa si sta facendo senza scivolare nel passato o senza slittare nel futuro.
Immergendoci completamente nel momento presente, vivendo con consapevolezza ogni istante della nostra esistenza, ogni cosa diventa più intensa, i piccoli piaceri della vita riescono a trasformare radicalmente le nostre giornate, il focus ritrovato sviluppa la nostra concentrazione, la maggior attenzione sul presente ci aiuta a dare priorità a ciò che è veramente essenziale.

R come Responsabilità

Ogni pResponsibility Conceptersona è responsabile dell’esperienza della propria vita, ciò implica che in ogni momento l’individuo compie delle scelte per agire o non agire in certe maniere e che egli è responsabile di tutte queste scelte.
Anche quando non siamo personalmente responsabili delle circostanze in cui veniamo a trovarci, siamo ancora responsabili del senso che diamo alla nostra vita nello scegliere i nostri atteggiamenti e i nostri comportamenti in tali circostanze.

S come Scelta

Fare choice at road cuna scelta implica in sé un cambiamento dello stato attuale delle cose. Scegliere implica un’assunzione di responsabilità rispetto alle conseguenze generate da ogni singola scelta e l’accettazione del rischio.
Prendere una decisione può risultare spesso difficile, al punto tale da condurre le persone a vivere in una sorta di limbo, a sentirsi “bloccati” e a viversi come totalmente incapaci di andare in una direzione piuttosto che in un’altra.
Quando si compie una scelta ci si deve chiedere cosa vogliamo lasciare e cosa vogliamo raggiungere, dove e con chi quella scelta ci conduce. Scegliere è la volontà di essere ciò che si vuole essere in relazione ai propri valori e ai propri obiettivi, anche quando la scelta comporta timori, ansie e difficoltà. Il rischio e la possibilità” di scegliere ci consentono di diventare noi stessi rispettando le nostre leggi interne e direzionando la nostra esistenza.

T come Tempo

Il tBusiness still lifeempo rappresenta la cornice nella quale avviene la nostra esperienza del mondo e si struttura la nostra esistenza.
Il tempo è un dato di fatto: la sensazione di avere troppi impegni, di non riuscire a portare a termine quanto ci viene richiesto, di non avere abbastanza tempo da dedicare a noi o alla nostra famiglia è frutto della nostra percezione soggettiva del tempo, ed è spesso fonte di stress ed insoddisfazione.
Ciò che conta è il modo in cui “viviamo” il tempo. Il tempo vissuto istante per istante, scegliendo con cura le priorità, gli obiettivi per “allargare” la nostra esistenza, restituirci al nostro personalissimo tempo, tempo pieno in una vita di senso.

U come Umorismo

L’umorisSilly babymo consiste nel cogliere in ogni situazione il lato comico; saper fare questo vuol dire sdrammatizzare le situazioni e non accumulare stati d’animo negativi.
Ridere, infatti, è una ginnastica psichica, fisica, mentale ed emotiva.
Umorismo e ironia possono essere di grande aiuto per modificare schemi di pensiero e avviare il processo di cambiamento.
La capacità di ironia innesca una serie di emozioni vitali come il piacere e il sentirsi vivi e di conseguenza alimenta la speranza del cambiamento.
Il senso dell’umorismo allenta la tensione e la risata genera un senso di tranquillità che permette di rilassarsi, diminuire lo stress e aumentare le capacità di pensare e prendere decisioni. Cercare il lato umoristico della situazione, focalizzarsi sull’aspetto ironico del problema imparando a riderci su, può rendere capaci di sorridere all’assurdità della situazione in cui si è intrappolati e, allo stesso, tempo può indurre a esprimere al meglio la propria creatività indirizzandola verso la sperimentazione di nuovi schemi comportamentali.

V come Valorizzazione delle risorse

TuPrinttto ciò che rappresenta il nucleo vivificante di ognuno di noi si può definire risorsa. Ogni persona dispone di infinite qualità che gli possono essere utili per risolvere problematiche e affrontare ostacoli di varia natura.
Ci sono risorse che riguardano le abilità personali, le conoscenze, le attitudini, le tendenze innate, le qualità personali ad ogni livello: fisico, psichico, relazionale e spirituale, etc.
Ognuno di noi ha dentro di sé le risorse necessarie per raggiungere il modo più adeguato di agire, per promuovere e incentivare la sua crescita, il suo sviluppo e le sue capacità di espressione.
Scoprire e ri-scoprire, attivare, utilizzare, approfondire le risorse individuali, ambientali e interiori è importante per sfruttare le loro potenzialità e affrontare al meglio la propria vita.

Z come Zoom

QuEye viewing digital informationesto termine preso in prestito dalla cinematografia rende il senso di quanto sia importante che ognuno di noi metta il focus sui propri obiettivi.
Concentrarsi su qualcosa, fare luce, illuminare una parte lasciando tutto il resto sullo sfondo, ci consente di individuare ciò che per noi conta di più, le nostre mete, i nostri traguardi e anche ciò che vogliamo lasciare, pesi e disagi di cui vogliamo liberarci.
Passo dopo passo, obiettivo dopo obiettivo (piccolo o grande che sia) possiamo costruire la nostra libertà e serenità.

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— Thich Nhat Hanh

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